Un pedofilo prende appuntamento con una 11enne ma a presentarsi è il padre: la lezione che riceve è esemplare

Il pericolo pedofilia corre sul web. Attraverso le nuove tecnologie e gli smartphone, diventa sempre più difficile per un genitore proteggere i propri figli. Infatti sentiamo sempre più spesso di piccoli adescati da orchi a piede libero.

Vediamo allora che cosa è successo a questo padre di famiglia.

Siamo in Argentina, a Buenos Aires. Un uomo di 29 anni ha braccato sul web una ragazzina, una bambina di 11 anni e ha cominciato a scriverle sulla piattaforma di messaggistica online Whatsapp, fino a darle un appuntamento in città, facendosi promettere dalla ragazzina di non rivelare la cosa ai genitori, di dire che sarebbe andata a trovare un’amica.

La bambina però è stata molto brava e ha raccontato l’accaduto al padre.

Le conversazioni su Whatsapp sono continuate, addirittura il maniaco ha mandato foto oscene e ha chiesto alla ragazzina di mandare anche lei foto seminuda. Ma a quel punto a rispondere era il padre della ragazzina, Walter Rodriguez, che si è anche presentato all’appuntamento.

Com’è andata a finire?

Walter si è presentato all’appuntamento con il maniaco, che in primo luogo aveva fissato a casa sua. In seguito, per sua fortuna, ha cambiato il luogo dell’incontro e si sono visti in strada.

Walter è arrivato all’appuntamento, ha riconosciuto il molestatore dalle foto che aveva mandato alla figlia e ha iniziato a pestarlo, prenderlo a calci e a pugni. Poi, con le mani insanguinate, ha chiamato la polizia.

pedofilo

In seguito ha pubblicato su Facebook le foto dell’uomo a terra e quelle su Whatsapp, scrivendo tutto quello che era accaduto:

“Questo figlio di p…. è un molestatore, mandava messaggi a mia figlia di 11 anni!”

Adesso i due uomini dovranno rispondere entrambi davanti alla legge: Walter per lesioni, l’altro per cyber-bullismo e adescamento sul web.

Ma il padre della bambina ha commentato incredulo a cosa su Facebook:

“Ho raccontato tutto alla Polizia, ho detto com’era andata e ho mostrato gli screenshot delle conversazioni e le foto che le mandava. Non capisco perché sia ancora libero, una persona così non merita di essere libera”

Come dargli torto. Ma… dura lex sed lex. E confidiamo nella giustizia.

2 risposte a “Un pedofilo prende appuntamento con una 11enne ma a presentarsi è il padre: la lezione che riceve è esemplare”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *