Maestra 35enne aggredita dalla madre di un’alunna di 4 anni per un rimprovero

Maestra 35enne aggredita dalla madre di un’alunna di 4 anni per un rimprovero

Ancora un’aggressione ai danni di un insegnante. Questa volta è accaduto nella scuola materna di Succivo, in provincia di Caserta. Stando alle prime ricostruzioni la madre della bambina si sarebbe scaraventata contro la maestra sbattendole la testa contro un muro.

A scatenare l’ira della donna è stato un rimprovero che la giovane insegnante avrebbe fatto alla bambina. Lo spiacevole episodio è accaduto lunedì scorso, all’uscita da scuola, nell’istituto comprensivo Edmondo De Amicis, di Succivo (Caserta).

L’insegnante, R.B., di 35 anni, è stata aggredita di fronte agli altri piccoli alunni e ai genitori di questi: la madre di una sua allieva l’avrebbe sbattuta più volte con la testa contro un muro.  La donna avrebbe reagito in maniera inconsulta dopo aver visto la figlia con le lacrime agli occhi perché la maestra le aveva fatto notare che le stanghette andavano fatte meglio. Secondo i testimoni, la donna, dopo aver afferrato al collo l’insegnante, l’avrebbe spinta più volte con il capo contro il muro.

La giovane insegnante è riuscita a liberarsi e a scappare dall’aula. Sul posto è intervenuta un’ambulanza per prestare soccorso alla donna. Grande apprensione ha suscitato questo nuovo caso di violenza nei confronti di un’insegnante. Gli episodi di violenza cominciano ad essere una costante di molti istituti scolastici.

Alla giovane maestra aggredita sono giunti tantissimi attestati di solidarietà da parte dei colleghi e dei genitori degli altri alunni della scuola.

Contro la donna che ha aggredito l’insegnante, la scuola ha presentato regolare denuncia.

5 risposte a “Maestra 35enne aggredita dalla madre di un’alunna di 4 anni per un rimprovero”

  1. Sicuramente trattasi di persona appartenente alla malavita.
    A mio figlio é capitato di essere rimproverato per il suo comportamento. Certo, ha pianto per la vergogna e spero abbia capito di avere sbagliato. Mi é dispiaciuto molto, ma non sono andato a picchiare la maestra.
    Quando andavo io alla scuola elementare, le maestre, di prendevano delle licenze ben più gravi. Ci davano le bacchettate sulle mani. Poi, a casa prendevano il resto dai nostri genitori. Siamo cresciuti così, nel rispetto di certe figure educative esterne alla famiglia. Quello che é successo, é anche diseducativo per gli altri bambini.
    Questi genitori così irascibili, non capiscono che, in questo modo, fanno il male dei loro figli.

  2. Non ho parole .Sono una insegnante in pensione da diversi anni e aggiungo che in quei tempi c’erano le classi differenziali per alunni particolarmente vivaci . Mai che un genitore avesse lamentato qualcosa :rapporti corretti e di vicendevole aiuto e stima . Tutto è cambiato,ma i bambini no, sono sempre gli stessi. Una tabula rasa dove si localizzano gli insegnamenti. Insegnamenti che la scuola trova già bacati in famiglia ,perchè è la famiglia la prima fonte educativa dei ragazzi. La scuola deve insegnare,la famiglia educare e allora? Rimandiamo a scuola i genitori prima che per loro si aprano le porte delle carceri.

    1. Sig.ra Irma Albano, mio figlio passa 10 ore a scuola, più di quante ne trascorre con me e mia moglie, così come tanti altri bimbi di oggi che frequentano il pre ed il dopo scuola, perché i genitori lavorano. E’ diventata quindi la scuola il primo educatore, quindi faccia attenzione a dire che arrivano già bacati per causa della famiglia. Io affido l’educazione di mio figlio agli insegnanti della scuola che frequenta con piena fiducia nei loro metodi, ivi compresi rimproveri e punizioni, purchè siano adeguate e commisurate alla situazione. Credo che insegnati e genitori debbano interagire e cooperare , ma se gli insegnanti usano metodi poco ortodossi trovano subito in me un energico suggerimento a modificare il loro atteggiamento. Non credo che i metodi repressivi del passato siano stati adeguati per le nostre generazioni, perchè hanno creato una generazione di ribelli o di frustrati, che adesso lasciano troppa libertà ai propri figli per reazione. Sbagliano gli insegnanti tanto quanto i genitori.

  3. La scuola è diventata una pentola a pressione che sta scoppiando a causa di una organizzazione che non suscita rispetto per chi deve meritato per il riconoscimento dovuto…

  4. I cuori non battono più e con loro anche l’esistenza fatta di piccole grandi cose. La nostra è una foresta senza valori e senza cuore…ormai non importa più la ragione o il torto vige solo l’arroganza e la legge dei più forti…il Signore sta per abbandonarci definitavamente e non credo che voglia più tornare sui suoi passi.

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