La tesi di laurea, a un certo punto del percorso di studi e della vita, è uno snodo cruciale. Un attimo prima sei uno studente, un attimo dopo entri a far parte del mondo del lavoro, o di chi lo cerca. È un confine, una linea sottile, come quella tra la vita e la morte che il fidanzato di Marta purtroppo ha oltrepassato poco tempo fa.

Un ragazzo innocente, una vittima del terrore, dello squallore di persone che con lui non c’entravano niente. Proprio come accade ogni giorno ai minori stranieri non accompagnati che cercano rifugio in Italia.

Per Luca: in due parole tutto l’amore di una ragazza troppo giovane per perdere il fidanzato.

Marta Scomazzon, una studentessa come tante, anzi, come poche, perché è riuscita a trasformare il suo dolore in un gesto d’amore, verso il fidanzato che non c’è più e verso tutte quelle persone che rischiano la vita in nome di un futuro migliore. Spesso in nome di un futuro e basta.

Marta ha dedicato così la sua tesi di laurea in Scienze Politiche al fidanzato scomparso nel tragico attentato terroristico di Barcellona del 17 agosto scorso.

Cosa può fare una giovane studentessa, catapultata nel dolore di una situazione assurda?

Reagire. Marta ha reagito, ha deciso di laurearsi entro novembre con una tesi che riguarda da vicino quanto è successo al suo fidanzato. Ha dedicato i suoi sforzi alle vittime del terrore, al suo fidanzato, a tutti quelli che, innocenti, subiscono le mostruosità di un mondo ingiusto.

Marta è riuscita a reagire. Si è laureata, va avanti, combatte. Ha discusso la tesi all’università di Padova, il titolo era L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati vittime di tratta in Italia”.

Un traguardo che Marta ha sudato, in un momento psicologicamente ed emotivamente terribile. I professori le hanno dato massima disponibilità, lei ha combattuto contro nemici enormi, ha curato le sue ferite e alla fine ce l’ha fatta. Ora vuole soltanto andare avanti, continuare a studiare, prendersi la laurea magistrale.

Marta aveva scelto la tesi a giugno ed era in vacanza a Barcellona con il fidanzato Luca Russo, giovane ingegnere, quando una passeggiata sulla Rambla si è trasformata in una tragedia. Un furgone bianco è piombato sulla strada più famosa di Barcellona e ha cancellato troppe vite.

Marta forse non cancellerà mai dalla memoria quella scena, ma sta andando avanti. Anche per Luca.

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