Roma, scuola elementare evacuata: fuga di monossido di carbonio

Roma, scuola elementare evacuata: fuga di monossido di carbonio

Roma. Stamane si è verificata una perdita di monossido di carbonio alla caldaia dell’edificio dell’Istituto Comprensivo Statale La Giustiniana sita in via Giuseppe Silla, nella Capitale. La scuola elementare è stata immediatamente evacuata per motivi di sicurezza.

Sono più di seicento gli alunni messi in salvo all’esterno dell’Istituto romano. Stando alle prime testimonianze si sarebbe verificata una perdita di monossido di carbonio dalla caldaia dell’edificio. Ad accorgersi del guasto sono stati i collaboratori scolastici, intorno alle 9 di questa mattina. Sono stati immediatamente allertati i vigili del fuoco che sono giunti sul posto assieme al nucleo NBCR (Nucleare, Batterio, Chimico e Radiologico) e i tecnici della società fornitrice del gas.

Tutti coloro che erano presenti all’interno dell’edificio sono stati immediatamente avvisati del pericolo e quindi velocemente evacuati. Al momento non si registra nessun intossicato.

Il monossido di  carbonio è altamente tossico, ma inodore, incolore, insapore e quasi impercettibile, per questo molto pericoloso. L’intossicazione di monossido di carbonio ogni anno provoca un totale di circa 400 vittime, di cui il 20% bambini sotto i 12 anni di età. Si tratta di una delle cause più frequenti di avvelenamento accidentale nei paesi industrializzati. Stando ai dati diffusi dal Centro Nazionale di Informazione Tossicologica (CNIT) dell’IRCCS Fondazione Maugeri le intossicazioni da monossido di carbonio si verificano soprattutto nel periodo invernale, proprio perché tale gas viene sprigionato a causa della cattiva combustione dei carburanti all’interno delle caldaie difettose o non installate in maniera corretta.

Gli esperti sconsigliano vivamente i controlli-fai-da-te e invitano a consultare tecnici competenti e imprese qualificate per la manutenzione delle caldaie e degli impianti. Inoltre è bene controllare periodicamente i requisiti di sicurezza degli impianti e verificare la pervietà nonché il tiraggio dei camini. Bisogna assicurarsi che le prese d’aria non siano otturate e infine cercare di garantire un adeguato apporto di ossigeno nei locali.

 

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